Dieci disegni, dieci opere uniche ispirate ad altrettante lettere di partigiane e partigiani tratte dal libro Io sono l’ultimo.
Per ogni replica di The beat of Freedom. La Resistenza a fumetti, Fabio Babich realizza davanti agli occhi del pubblico le tavole che evocano i paesaggi e le atmosfere delle loro parole, mentre la lettura segue un accompagnamento musicale inaspettatamente rock.
Le mani dell’artista sono sempre presenti nell’inquadratura della videocamera, in modo da seguire in diretta la costruzione dell’immagine attraverso ogni singolo tratto del pennello o della matita.
Io sono l’ultimo, il libro da cui sono trattoThe beat of Freedom, è nato quando Annita Malavasi, la partigiana “Laila”, ha cominciato a parlare d’amore.
Ci teneva a dire una cosa, soprattutto: fu tra i partigiani che, per la prima volta, uomini e donne ebbero pari dignità e che l’uguaglianza sancita dalla Costituzione a guerra finita, non fu un regalo ma una conquista e un riconoscimento.
La sua testimonianza fu pubblicata su D – La Repubblica. Poi arrivarono molte lettere.
Alcune erano di vecchi partigiani e parlavano d’amore.
Le lettere sono un’autobiografia collettiva di giovani accomunati dall’aver condiviso un tempo e un Paese, che a un certo punto sentirono l’esigenza di cambiare.
“La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivamo a sentirla e picchiava nella testa”.
Da questa frase di Nello Quartieri, nome di battaglia “Italiano”, è nata la scelta musicale che caratterizza The beat of Freedom.

 

The beat of Freedom

La Resistenza a fumetti

Tratto dal libro Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani
a cura di Giacomo Papi, Stefano Faure e Andrea Liparoto

Di e con: Marta Cuscunà
Illustrazioni live: Fabio Babich
Assistente alla realizzazione: Marco Rogante
Cura e promozione: Etnorama
Amministrazione: Laura Marinelli
Distribuzione: Jean-Francois Mathieu
Creato per ViPride, il gaypride di Vicenza ’13
Foto di scena: Aghite Pavan

Data Evento:
20/09/2026
Orario:
21:00

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