Il laboratorio si terrà al Teatro Nuovo durante le repliche de Il corpo consapevole di Annie Baker. I partecipanti lavoreranno su una scrittura che poi, da spettatori, vedranno agita in scena, avendo così modo di verificare dalla platea quanto di ciò che accade in un testo di Annie Baker non passi esclusivamente attraverso le battute.
Lavorare su questa autrice in un certo senso vuol dire dimenticarsi che si sta facendo uno spettacolo, con i suoi ritmi, i suoi effetti, l’intrattenimento e tutte quelle cose lì. Lavorare su questa autrice vuol dire avere a che fare con storie che si snodano senza fare rumore, con persone a cui brucia negli occhi la fiamma della speranza ma nel corpo la rassegnazione, e soprattutto con un tempo fatto di silenzi in cui i personaggi comunicano oppure evitano con cautela di comunicare. Per un attore è una condizione scomoda. Non c’è niente da eseguire, c’è una situazione da abitare per tutta la sua durata.
Parallelamente ai testi di Annie Baker si lavorerà anche su altre scritture di autrici e autori contemporanei, sfiorando ogni tanto (perché no?) Čechov, Williams e Ibsen, che di questa scrittura sono in qualche modo i precedenti.
Il laboratorio, attraverso l’osservazione della realtà e dei suoi meccanismi vitali, ha come obiettivo quello di dare all’attrice e all’attore nuovi o ulteriori strumenti d’approccio al lavoro, al copione e al personaggio. Non si tratta di un metodo. Si tratta di un procedimento schematico e stratificato, che scompone i livelli che condizionano l’interpretazione e li affronta uno alla volta, fino a quando non siano stati assimilati nella memoria procedurale dell’attore. Spesso l’interpretazione viene affrontata in modo disordinato, lasciandosi sfuggire gli elementi più semplici e bloccandosi davanti a ostacoli mentali che il testo, se letto bene, avrebbe già risolto. Il punto di partenza resta il copione, che per un attore è una fonte inesauribile di stimoli e insieme l’unica difesa contro la divagazione, per poi affrontare gli altri aspetti della recitazione “in piedi”, con un’attenzione particolare alla relazione e all’azione verso l’altro.
Chi si occupa di regia lavorerà sugli stessi materiali con un compito diverso. Naturalmente il lavoro di analisi del testo sarà lo stesso, si aggiungerà poi un lavoro con l’attore stesso per portarlo dentro una situazione, che cosa gli si chiede e quando conviene tacere. E da Annie Baker si capirà come reggere un tempo scenico dilatato senza avere paura del vuoto.
Il presupposto che attraversa le tre giornate è che non si recitano le parole. Un testo teatrale non è un’opera letteraria, e nemmeno il personaggio lo è. Le parole arrivano dopo, e sono sempre meno di quanto il pensiero abbia già messo in movimento.
Il laboratorio non è un provino.
Silvio Peroni, regista teatrale e direttore artistico di Festival e rassegne culturali. Esordisce come regista a 22 anni. Negli anni realizza la regia di spettacoli e di letture poetiche debuttando in numerosi festival e curando l’allestimento di spettacoli nelle maggiori piazze nazionali. Ha concentrato e specializzato il suo lavoro sulla drammaturgia contemporanea realizzando spettacoli di autori come Will Eno, Nick Payne, Mike Bartlett, Lucy Prebble, Annie Baker, Neil LaBute, Harold Pinter; creando una perfetta sinergia fra il lavoro con gli attori e i testi rappresentati. Collabora con produzioni pubbliche e private fra le quali il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Stabile d’Abruzzo, Accademia Perduta/Romagna Teatri,Teatro Nazionale di Genova, compagnia Mauri Sturno, Infinito s.r.l. Parallelamente al lavoro di regista ha da anni sviluppato e approfondito il suo interesse per la pedagogia teatrale, interesse che lo ha portato a condurre vari seminari in festival, scuole e accademie teatrali nazionali come l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, l’Oltrarno – Scuola di formazione del mestiere dell’attore, la Link Campus University, la scuola di recitazione del teatro di Napoli e la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.
La drammaturgia contemporanea
Laboratorio intensivo di recitazione e regia condotto da Silvio Peroni
18 marzo: 16.00–19.00
19 marzo: 10.00–13.00 / 14.00–18.00
20 marzo: 10.00–13.00 / 14.00–18.00
21 marzo: 10.00–13.00 / 14.00–18.00
Costo:150€
presso Ballast – Officine Creative, via Giunta Pisano 14, Pisa
per info e iscrizioni:teatronuovopisa.formazione@gmail.com

