L’ELISIR D’AMORE
Dulcamara Show

Musiche di GaetanoDonizetti
Regiae scene MassimoMarani
Direzione musicale AndreaGottfried
Pianoforte SvetlanaHuseynova
Costumi SartoriaTeatraleBianchiMilano

Personaggi

Dulcamara, Nemorino, Adina, Belcore, Giannetta

Cast Compagnia FuoriOpera

C’è chi sogna l’amore, chi la ricchezza, chi una scorciatoia verso la felicità. E poi c’è chi questi sogni li mette in bottiglia, li infiocchetta con due parole convincenti e li vende al primo disperato.

«Udite, udite, o rustici: attenti non fiatate!»: così irrompe sulla scena il dottor Dulcamara, e la truffa comincia.
In questo allestimento de L’elisir d’amore, il sorriso si fa tagliente e dietro la maschera della commedia emerge il volto feroce di una società che vende illusioni e premia i furbi. Dulcamara non è un buffone da operetta: è il vero protagonista di questo mondo. È un predatore travestito da benefattore, un uomo di spettacolo che si muove tra spot, televendite e slogan da discount dell’anima. Un personaggio fin troppo familiare.
Questa storia non si svolge in un bucolico villaggio agreste, bensì in una realtà proletaria: Nemorino è un semplice operaio, innamorato della ricca Adina, figlia del suo datore di lavoro. Quando la tv gli propone un”elisir” capace di cambiare la sua vita, lui ci crede, come milioni di altri prima e dopo di lui.
L’elisir ? Solo una truffa. Ma, con la confezione giusta, vende benissimo.

Il gioco è truccato, ma funziona: in fondo, chi non ha mai desiderato una scorciatoia?
L’amore, il desiderio, la disperazione diventano merci. E Dulcamara, con la figlia Giannetta al seguito, incarna una filosofia di vita pragmatica e spietata: «i coglioni vanno inculati». Un motto che echeggia ancora, tra imprenditori televisivi, politici rampanti e santoni in streaming. Dulcamara è tutti loro — e noi, forse, siamo tutti un po’ Nemorino.

Il finale è lieto, certo, ma è un caso: Nemorino conquista Adina più per sbaglio che per merito, ubriaco e inconsapevole, mentre il vero vincitore — come sempre — se ne va con la cassa piena e il sorriso sulle labbra. Un sorriso che neppure Belcore, per l’occasione finanziere, saprà cancellare.
«Viva il dottor Dulcamara! gridano tutti, alla fine. Viene da chiedersi: ridono di cuore, o solo per non ammettere d’essere stati fregati?

Data Evento:
10/05/2026
Orario:
18:30

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