All’interno di un vecchio teatro, un capocomico e la sua spalla si ostinano ad andare in scena tutte le sere, nonostante la platea sia vuota. Forse il loro repertorio è superato, o forse ci vorrebbe un grande nome di richiamo.
È per questo motivo che hanno scritturato Scilla Personè, grande star delle scene internazionali. Ma lei, a più di un mese dal suo arrivo, è ancora chiusa nel primo camerino a sperimentare esercizi ginnici e misteriosi vocalizzi, mentre i due teatranti passano il tempo facendo ipotesi su quello strano silenzio che circonda non solo loro, ma l’intero paese.
Quando la grande artista decide finalmente di scendere dal suo rifugio e iniziano le prove, i due cercano in tutti i modi di impedirle di intuire ciò che sta accadendo. Ma Scilla, ignara di tutto, non dà loro tregua lanciandosi in una travolgente successione di performance, racconti, stravaganze, canzoni e numeri surreali che lasciano, ora incantati, ora sbigottiti, i suoi unici due spettatori.
Il canovaccio procede secondo il linguaggio della commedia dell’arte: equivoci, riti scaramantici, battute di classici mal recitate e peggio suggerite dalla buca, comicità, frizzi e lazzi, ma anche bellissime canzoni, crolli di solai e inquietanti boati che arrivano dal cielo… tutto nell’attesa che, prima o poi, la sala torni a riempirsi.

 

Se ne cadette o’teatro

uno spettacolo di Bruno Colella
Scene
Luca d’Alessandro
Musiche originali
Eugenio Bennato

Date:

2.4.2027 ore 21.00
3.4.2027 ore 19.00

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